A volte capita, si nasce con l’anima tenuta insieme da cerotti; un’anima sensibile che si rovina e va curata più di altre perché non regge tutto. A volte è stanca e non vuole più pensare a cosa è bene o cosa è male, non vuole più decidere se muoversi o restare e una cosa sola cerca… qualcosa da amare: nel passare delle stagioni, negli occhi di chi le sta affianco, nella prima luce del mattino o nella fatica di un gradino. E allora mettiamoli i cerotti su quest’anima lieve che in dote abbiamo avuto: sorridiamo se l’alba non vuole arrivare o quando la pioggia non si vuole fermare. Sorridiamo se non siamo all’altezza e sorridiamo se abbiamo troppi padroni e poca certezza; sorridiamo perché siamo nati nella libertà anche se non sempre ne abbiamo la capacità. Ma siamo liberi: di scegliere, di andare controcorrente o farci sopraffare dalla nostra mente, possiamo sempre decidere se vedere uno spiraglio di luce nel temporale o solo nuvole nere come il male… Possiamo credere che la vita si possa amare e per questo pensare che si possa anche volare.